Kamaishi Unosumai Memorial Stadium
Kamaishi Unosumai Memorial Stadium (釜石鵜住居復興スタジアム?, Kamaishi Unozumai fukkō sutajiamu), anche noto come Kamaishi Recovery Memorial Stadium, è un impianto di rugby a 15 che si trova a Kamaishi, città del Giappone nord-orientale nella prefettura di Iwate. Fondato ad aprile 2017 e ultimato in poco più di un anno, sorge su un sito devastato dallo tsunami del Tōhoku, lungo la riva destra del fiume Unosumai e a poca distanza dall'oceano Pacifico. Costruito appositamente per ospitare gare della Coppa del Mondo di rugby 2019, è capace di circa 6000 posti a regime che, durante la manifestazione mondiale, divennero circa 16000 grazie a tribune provvisorie. Dalla sua inaugurazione ad agosto 2018 è l'impianto interno del Kamaishi Seawaves, club della Top League di rugby. StoriaL'11 marzo 2011 un'onda di tsunami alta 9 metri generata dal terremoto del Tōhoku distrusse un terzo degli edifici di Kamaishi e uccise più di 1000 persone[1]; la città, che vanta una solida tradizione rugbistica, ospitò due anni più tardi un incontro di beneficenza al quale assistettero, come padrini, giocatori internazionali del livello di Chester Williams e Richie McCaw[1]; in tale occasione nacque l'idea di candidare la città a ospitare la Coppa del Mondo di rugby 2019, della quale il Giappone era stato designato organizzatore quattro anni prima[1]; nel 2014 il sindaco di Kamaishi presentò la propria candidatura alla federazione e nel marzo 2015 questa fu accettata[1]. I lavori iniziarono ad aprile 2017[2] e ad agosto dell'anno successivo l'impianto fu inaugurato con un incontro tra la squadra di casa, e futura locataria dello stadio, del Kamaishi Seawaves che ricevette il Blue Revs, altra compagine di Top League[2]. Lo stadio fu edificato sul luogo dove sorgevano due scuole travolte dallo tsunami[2]. Il costo di realizzazione fu di circa 4,9 miliardi di yen[3] (~37 milioni di euro) e la capacità originale fu di 16187 posti[4]; la capacità effettiva è di 6000 ma 10000 furono aggiunti in via provvisoria, ricavati dal legno sopravvissuto all'incendio di un vicino bosco di cedri[2], per la Coppa del Mondo. Nel corso della manifestazione lo stadio avrebbe dovuto ospitare due incontri, Uruguay – Figi e Namibia – Canada, ma il secondo di essi fu annullato a causa di un ulteriore imprevisto legato agli elementi, il tifone Hagibis che rese non sicuro lo svolgimento dell'incontro[5]. Tuttavia l'unica partita che ivi si tenne fu una piccola sorpresa, perché l'Uruguay batté Figi andando decisamente contro pronostico: i sudamericani si imposero 30-27 vincendo la loro terza partita in assoluto nella competizione, e la prima dal 2003[6]; dal lato di Figi tale sconfitta significò l'eliminazione di fatto dalla corsa alla qualificazione ai quarti in quanto già battuta in precedenza dall'Australia[6]. Sotto lo stadio si trovano due serbatoi di raccolta d'acqua piovana proveniente dal tetto: essi hanno una capacità complessiva di 220 t e forniscono l'apporto idrico necessario all'irrigazione del terreno, ai servizi igienici e, se necessario, allo spegnimento di eventuali incendi che dovessero interessare il bosco retrostante l'impianto[2]; il terreno è in erba ibrida[2]. Incontri internazionali di rilievoRugby a 15
Note
Voci correlateCollegamenti esterni
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